Autore: mp47pasquino
Quanto pesa
a lei Margherita l’esser stuprata
sola in strada
un vile d’uomo l’ha violata…
l’odor di vita, l’angoscia
eppure lei pronta a fiorire
distoglie stranieri baci e carezze adunche
impazzisce d’impotenza, sottomessa,
costretta a giacere…esce da sé stessa.
Affoga nel crudele fato che tutto ha cancellato
Il consultorio, lo psicologo le sedute…
passa quasi un anno
e poi procrea…
Gonfia di tutti i lacci
che le serrano la vita e gli abbracci
che mani tese in egoistico palpare…
usurpato hanno ogni pudore.
Lei senza messi e messe i miracoli dispensa
coltiva i suoi semi senza maldicenza
e come non gioire sentendo quel vagito
lei che nemmeno conosce suo marito,
gioisce, con passione estrema, ripensa
a quell’istante crudo un fendente al cuore
al culmine del parto un grido di dolore
poi il gemito…
sudore e rabbia hanno sopito il suo livore
mai così fu più gioioso un lacerar di pelle
e tale gioia nel produrre e lei sfinita,
ha quel pupo
il suo per tutta la vita!

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