Piccolo modo di pensare…

Limare, arbitrare, collimare, generare, prosperare, amare, venerare, giocare ecc…
allenatevi a fare la conta dei vocaboli che conoscete, andate per gradi e genere, io uso sommare, unire e fluidificare i significati uscendo dalle piattezze dalla parola cruda, poi le similitudini o le affinità affiancate dalle metafore fanno il resto, ma non è necessario farlo per forza…quando questi rudimenti vengono acquisiti con omogeneità quasi per incanto e automaticamente scriviamo in un modo che arriva e colpisce!

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Commenti

Piccoli consigli… — 14 commenti

  1. consiglio nel… consiglio:

    1- Dal momento che poesia è spontanea espressione dell’animo, lasciamoci, prima di tutto, andare… scrivere quasi a briglia sciolta, momenti di vita vissuti, emozioni provate, come se leggessimo la nostra mente e ascoltassimo la voce del nostro dentro…
    2- Solo in un secondo momento, se si vorrnno comporre rime o diversi generi di poesia, tra cui sonetti, acrostici, haiku ecc… si dovranno imaparare bene le regole e si dovranno eseguire parecchie esercitazioni, a proposito. Buona Poesia!

  2. Ade ho aperto questa pagina proprio per Te, cioè per darti l’input e coinvolgerti nel ruolo di tutor poetico culturale, ma senza uffucialità e scolarizzazione e so che tu sai ben esprimerti ed assumere questo ruolo, pian piano ma con determinazione dovremmo attrezzarci affinché si crei un sito al servizio di chi fa poesia e forse per questo genere di cose per espletarle al meglio sarà il caso di usare il forum dove si potranno creare topic con le varie proposte e variazioni al tema…
    Un grazie enorme a te Ade.

  3. Sai, Pasquale, quanto a me piaccia leggerMI nelle creazioni altrui, che commento, non per dovere, ma per esternare ciò che esse mi hanno trasmesso. Altrove (non trovo il post)ho scritto sull’opportunità di un sincero scambio tra noi amici di penna, ma non trovo che minimi riscontri. Ciò mi dispiace e non ti nascondo che mi condiziona nel postare qualche mia composizione in più, sia perché non mi piace la “vetrinetta”m sia per evitare il sospetto che io possa volere commenti di scambio, come accade in altri blog di poesia e letteratura(cosa che tu lo sai, perché da anni ci siamo confrontati in diversi siti). Non so se gli amici leggeranno questo post… ma accetta questa mia rimostranza, con la sincerità che mi riconosci. Io, nonostante tu conosca la mia situazione, amerei curare questo sito che tu con amore, e non solo, hai creato e curi, ma tant’è….. Un abbraccio

  4. Tranquilla Ade siamo ancora in fase di rodaggio e noi che siamo veterani in questo campo abiamo l’onere di gettare basi atte a coinvolgere e partecipare, lo faremo con quello stile e signorilità che ci contraddistingue e qui siamo noi i tutor e quindi coloro che daranno gli stimoli e lo sprone affinché attraverso l’esempio incitamo alla partecipazione, come mi sgraverò dal sistemare il sito sarò più proponitivo aprirò pagina ad hoc e rubriche, poi proverò a coinvolgere qualche Autrice valida per fargli fare ricerche e proposte su collane ed Autori, insomma se ricordi in LdiS c’erano diversi che lo facevano tra questi Cinzia Toninato “Matita” e Rossella pirillo “Rosspi” oltre ad Annamaria…non rammento il cognome io la chiamavo la “Cerbera”
    non voglio copiare ma a me piace l’idea che possa coinvolgere più autori ed oltre che consigliarli potremmo anche tutelarli, vedremo il prosieguo e speriamo bene, ciao e sempre doveroso ringraziari anche per la presentazione della poesia “Io che di la vivrò” bella anche la foto!

  5. Io non sono un veterano della poesia, in altre parole, fino a tarda età, non ho mai provato a scriverle, solo al terzo round degli anta mi sono avvicinato al mondo dell’arte poetica. Sarà che già da piccolo avevo un animo sensibile a tutto ciò che mi circondava. Spesso restavo in silenzio ad ascoltare gli altri, ma dentro l’animo e la mente navigavano altrove. M’isolavo da quei discorsi inutili e superficiali per rintanarmi nel mio mondo ovattato di fantasticherie.
    Risvegliando in me l’adolescente animo poetico, ho incominciato a buttar giù inchiostro su pagine bianche di uno schermo piatto. All’inizio sembrava difficile esprimere sentimenti sotto una forma, non dico poetica ma che, perlomeno, potesse coinvolgere il lettore nell’incedere della lettura. Neppure ora che ho raggiunto la cifra di oltre 300 componimenti mi ragguaglio a un poeta, ma semplicemente uno che scrive ciò che sente. Colgo l’occasione per porgervi tanti auguri per questo bellissimo progetto che, con tanta passione e fedelissima convinzione, state realizzando. Spero solo che il vostro amore per la poesia non venga, come spesso accade, catapultato aldilà del vero e unico scopo del vostro agognato traguardo.
    Saluti con abbracci affettuosi
    Giovanni Chianese

  6. Pasquale, una dritta, la tua, nel Forum (a proposito di “giocare con le parole”), molto chiara e significativa.. Ma, purtroppo lì mi si impedisce sia di rispondere, sia di aprire un nuovo argomento… per cui inserisco, qui, qualche mia altra riflessione.
    “giocare con le parole”!
    Giocare, sì, nel senso di ricordare sempre di lasciare vivere il bambino che c’è in noi e farlo esprimere sotto ogni forma di sentire.
    Infatti, come dice il poeta sloveno Boris Novak, [i]”al bambino, è dato di giocare con le parole, perché i bambini prestano un ascolto particolare alle parole che, per loro, rappresentano la musica delle voci umane. Essi, più degli adulti, percepiscono la loro fisicità: sono soffici? Dure? Rotonde? Spigolose?
    Possono assaggiare le parole: sono dolci? Salate? Amare?
    Sentono l’odore delle parole e queste divengono gioco, immaginazione, divertimento e sviluppano la sensibilità del linguaggio (nota mia: al punto da esprimere anche tristezza e dolore) [/i]
    Un gioco, quindi?
    Sì, con le pedine della vita, perché non ci può essere poesia, ,né letteratura, se non c’è la vita, non c’è linguaggio poetico se le parole non sono irrorate di profonda vitalità, le sole che siano foriere di una comunicazione viva.
    E, a questo punto, sento il dovere di ricordare un’espressione del nostro Mario Luzi: « la Poesia ci visita, noi ceneri, / un sogno ricorrente / di fertilità» , appunto… la fertilità della poesia, come segno della sua vitalità.
    GRAZIE

    • https://sfogliandopoesia.com/phpbb/viewtopic.php?f=2&t=2
      sono entrato come Ade la pass la conosci, ma non ho fatto llogout quindi ti troverai già in login effettuato e potrai inserire quello che credi, poi nel forum si possono creare altri topic a piacere, come posso farò degli inserimenti, grazie Ade per la tua disponibilità e per la tua competenza che si spera possa invogliare alla partecipazione degli Autori iscritti.

  7. Se avete visto il film “la tigre e la neve” ricorderete la “lezione” del grande Roberto Benigni su “Cos’è poesia”, che mi piace riproporvi qui…

    Cos’è la poesia

    Su su.. svelti, veloci, piano, con calma…
    Poi non v’affrettate, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni.
    Scrivetele su un altro argomento… che ne so… sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo… che non esiste una cosa più poetica di un’altra!
    Avete capito?
    La poesia non è fuori, è dentro… Cos’è la poesia, non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu…
    ..e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole… dovete sceglierle!
    A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola!
    Sceglietele…che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
    Da Adamo ed Eva… lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta!!!
    “Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
    Innamoratevi, se non vi innamorate è tutto morto… morto!
    Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto… dilapidate la gioia, sperperate l’allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!
    Fate soffiare in faccia alla gente la FELICITÀ! E come si fa? …fammi vedere gli appunti che mi sono scordato… questo è quello che dovete fare…
    non sono riuscito a leggerli!
    Per trasmettere la felicità, bisogna essere FELICI e per trasmettere il dolore, bisogna essere FELICI.
    Siate FELICI!!!
    Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!
    E se non avete i mezzi non vi preoccupate… tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria… tutto.
    Avete capito?
    E non cercate la novità… la novità è la cosa più vecchia che ci sia…
    E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa, ne da così, buttatevi in terra! Mettetevi così!
    Ecco… ohooo… è da distesi che si vede il cielo…
    guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima…
    I poeti non guardano, vedono.
    Fatevi obbedire dalle parole… Se la parola ‘muro’ non vi da retta, non usatela più…per otto anni, così impara! Che è questo, bhooo non lo so!
    Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti li per sempre…
    forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare!
    La lezione è finita.
    Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì o giovedì…
    Ciao arrivederci!

    • ed ancora sul tema “Cos’è poesia…”, ecco un’altra perla di Fernando Rielo, poeta mistico e filosofo.

      Cos’è poesia…
      Non lo so.
      Forse sarà quell’essere che dorme
      nella navicella di tutte le cose…
      Tu lo chiami Dio,
      io lo chiamo profumo di una rosa…
      Forse è il volo
      delle ali morte…
      O il rumore silenzioso dell’autunno
      che vive nascosto nelle fronde…
      Cos’è poesia…
      Non lo so.
      Forse sarà quel filino di luce
      che vibra nella lacrima di tutti gli esseri…
      Forse sei tu…
      quando dormi

  8. Piccolo pensiero poetico generato dall’animo poetico…esempio di esprimersi scrivendo pensieri così come vengono, più ci si allena e migliori vengono i risultati….

    Partecipar, dell’intimo…l’umano

    Congiungersi di pelle e fiati
    e d’amor campar beati
    dell’altro aver sentore e prova
    d’esser ricambiati.

  9. E’ l’intelletto cioè quella porzione interiore che si forma e forgia tra le spire della vita…ci trovimo spesso a dover confrontarci proprio con questa parte d’animo e coltivandolo nella sua capacità do assorbire coltura, arte, nozioni e locuzioni…
    Questo istinto è come una Rom che assorbe, conserva e adatta alla nostra personalità maturandola e completandola apportando sia il positivo che il negativo; per cui le nostre scelte o le esperienze sono importanti e decisive…
    a volte ci scopriamo diversi e ci meravigliamo su come sia potuto succedere, appunto succede proprio perché qualcosa ha potuto catalizzare la parte più affine che latitava ed aspettava solo di essere attivata…
    Per cui giocare con le parole è la migliore soluzione per iniziare a costruire pensieri poetici poesie e quant’altro le nostre caratteristiche ed affinità ci portano, l’inizio deve avvenire quasi per gioco, tentare di scrivere parole per affinità, similitudine e/o metaforico…ma di sicuro è difficile poterlo fare senza espserienza e metodo…non è detto che una sola esperienza sia vangelo ma sapersi adoperare iniziando per gradi oltre che le affinità neutrali occorre adoperare anche quelle più attinenti al sentimento ed all’espressività che andranno ad impreziosire delle piatte rime allontanandole dall’elenco di belle parole senza un filo di animo poetico…

    questo potremo farlo insieme nella palestra poetica del Forum dove potremo interscambiare pratiche ed esempi pratici…
    P.S.tenete presente che non sono un insegnante e quello che faccio è puro e semplice dedizione e piacere…per chi poi punterà più in alto c’è la nostra Ade che sicuramente metterà volentieri a servizio del sito la sua cultura e la sua capacità di insegnante la dove ci sarà da trattare argomenti più specialistici dell’arte poetica a partire dalla base puramente scolastica…Vi chiediamo quindi una cortese partecipazione ed anche affidabilità nel vostro partecipare…in poche parole fateci venire voglia di darvi una mano e guadagnatevi la nostra spassionata dedizione e costanza nel seguirvi in questa impresa, grazie.

  10. Approvo il pensiero di Ade riguardo la poesia…
    scrivere lasciandosi andare,di getto,cuore e pancia, il resto sarà istinto e pensieri che nascono senza quasi pensare…sembrano parole già scritte,solo da renderle vive…scrivendo!

  11. Ok, abbiamo un crogiuolo su cui far affidamento e su cui poter lavorare, la fucina sarà la palestra dove poter lavorare con le parole, la nostra capacità sommata all’esperienza daranno i loro frutti!
    Grazie e buon lavoro!

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