QUADERNO POETICO poesia I

Ci sarà un posto nell’Universo

in cui chi è depresso troverà sulle

fronde frutti di luce che melati

e salvifici rinfranchino lo scuro

orrido che brucia. La landa caustica,

là dove prima si estendeva a

perdita d’occhio il Santo crisma

ubertoso della loro anima

che ora è minato, è infecondo,

è tiglioso, coltiva a morte.

Intorno un magredo dove i

predoni battono il passo,

accendono fuochi aggranchiti e

foschi che crepitando, lanciano

bramiti e si nascondono con in

pugno micidiali armi temprate

nell’indifferenza.  Ci sarà un posto

nell’ Universo dove chi è oppresso

possa giungere ad un pinnacolo

e guardare il cielo al crepuscolo,

con i suoi campi di pervinca,

trovando nel suicidio del volo un

ameno momento di conforto, per

giungere su di una strada ferrata, tra

le campagne, ad una terra dove ci

sarà conforto e aria gentile

e pianti di rivalsa. Ci sarà un

posto nell’Universo dove il mosto

rimarrà mosto, a San Martino si

vendemmierà il sangue del Redentore,

le pecore azzanneranno i lupi

e l’uomo ritroverà il suo equilibrio,

nell’aspra gravina ventosa dell’anima,

dove le ombre del passato giocano

crudeli con il feticcio esanime

di un aureo futuro.

Condividi: