Le fragole

Autore: Nicola Giuseppe Morleo

Vorrei arrendermi la sera

magari davanti al focolare

con un bicchiere di follia

e un ricordo di mia madre.

Vorrei distruggermi le mani

come muri intrisi di parole

e gli occhi pieni di sguardi

dall’amore sventolato.

Vorrei piangere dal ridere

asciugare i miei pensieri

e poi accarezzarti ancora

tra una fiaba e una focaccia.

Vorrei ancora la tua voce

mentre mi chiami e poi taci

quanto eri fragile al mattino

ma era forte ogni tuo abbraccio.

A colazione pane e amore

con acqua e zucchero sul cuore

sognavo prati con fiori variopinti

e tu, il mio sole sempre acceso.

Lontano ma ancora qui con me

lontano chissà dove non lo so

lontano ma mi starai pensando

lontano e io ti penso ancora.

Il cielo cambia spesso di colore

e a te piacevano le fragole.

( Per mia mamma, mia moglie e per tutte le mamme che sono in cielo ).

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Anna Nardelli

PERSA

Nelle chiare acque
in cerca di ristoro
invano si immerge 
l’inquieto cuore mio.
Stanco e cupo il cuore
sconsolato piange
lacrime di sangue.  
L’anima affonda nell’oblio
di un ormai assente io. 
Nelle stanze della vita 
in un lontano equilibrio 
affannosamente cerco 
l’ essenza mia più intima.
Fluttua il pensiero
in quei persi sospiri 
di dimenticate emozioni.
Mi guardo, mi cerco 
ma niente ormai vedo, 
e, con la testa tra le mani
la vita con forza anelo.
(28-09-2016)

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