Canti di Uccelli.

Autore: Annamaria Gennaioli.

Perché imbrigliare il suono
Nei flauti che vendono
Illusioni?
Perché ostentare l’avidità senza cercare
La meraviglia negli scaffali della mente
Dove il cuore entra in punta di pedi
E sottrae la nebbia?
Perché non incrementare il benessere dell’anima e
poi… lo sguardo
oltrepassa oltre
dimenticando uomini che cercano
vogliono e senza pensare
uccidono quei canti e
catturano quei cantori
dal suono più bello
maestoso e unico e diverso
da specie a specie
e il cuculo finisce
dirigendo l’orchestra
eseguendo rapsodie contate.
Il sublime, l’orrendo che affascina
per lo scempio compiuto,
ricadrà sulle generazioni a venire
e tutto per
pochi spiccioli al
desco condiviso dove anche i
bambini osservano: tagliando
loro le ali.

 

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