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infinito

Autore: Nicola Giuseppe Morleo

Io respiro la città
tra la folla nuoto
per sopravvivere
per non annegare.
Io mi vesto di foglie
per ogni occasione
infrango le regole
solo se è necessario.
Io tradito dal tempo
ricordo le mie mani
e i tuoi passi spenti
come candele accese.
A volte mi chiedo
se la realtà è questa
o dietro altre porte
o altre sembianze.
A volte credo fermamente
di aver sbagliato tutto
tra strategie e maschere
di cera e di ceramica.
Io percorro le città
i vicoli della vita
il destino non ha ponti
ma solo metafore.
Mi tuffo nella notte
ti guarderei negli occhi
sprofondando negli oceani
della compromessa dignità.
Mi fermerò solamente
oltre il fumo e la nebbia
tra i falò di ricordi superflui
e di silenzi sprecati.
Vorrei capire la gestione
di ogni processo immaginario
seguendo tutte le orme
che portano al traguardo.
Quante parole e gesti
vagano nel vento
per sentirci importanti
anche quando siamo niente.
Guarderò il cielo
e respiro la città
come nuvola passeggera
nell’infinito e oltre.

 

Letture 6

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