Parole scritte

 

 

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Ho scritto parole
che hanno riempito pagine bianche
di un quaderno anonimo.

Pensieri rimasti come incise
tra le righe,
vissute, sognate
o come scudo per mettere
a nudo il mio cuore.

Ho riempito il tempo
e consumato inchiostro
in inutili sfuggevoli attimi.

Ho lasciato che il vento mi portasse
dolci canti di uccelli
o strane melodie,
le ho prese e tramutando le frasi
con emozione le ho impresse su foglio.

La vita scorre
i sogni si perdono
la mente si svuota,
ma tutto rimane indelebile
come un’impronta nell’anima.

06/01/2015 Alda Esmeralda S

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QUEL CHE RESTA

 

x Annalena

Autore: Annalena Cimino

Quel che resta del giorno
si confonde nella notte.
Quel che resta di un attimo
fugge nei ricordi.
Si insinua sotto la pelle,
entra nel sangue e scorre,
veloce e tumultuoso
come un fiume in piena.
Quel che resta di te, 
non morirà mai, vivrà
in eterno, ma solo in
un angolo nascosto
dentro l’anima, 
come un gioiello antico
e prezioso che non vuoi
più indossare per timore
di sciupare.
Quel che resta di te, di me,
di noi…vivrà solo nei sogni.
(Annalena Cimino – 5 giugno 2015)
diritti riservati

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La Razza

immigrati

Autore: Salvatore Armando Santoro

La razza è lì,

abbandonata sui barconi,

in balia dell’onda immane,

soli col mare

con la sua desolazione.

Il nostro seme

s’è sparso in ogni dove,

seme di civiltà che colonizza,

che porta civiltà col gas iprite,

col suono tenebroso dei cannoni.

Il nostro gineceo sparso pel mondo,

gambe allargate,

virtù sempre violate,

quei geni in ogni dove seminati.

Ma come rondini tarde, a primavera,

son lì su quei barconi

nella promiscuità ammucchiati,

alla ricerca di radici antiche,

l’istinto li comanda e li sospinge,

figli di una progenie squallida e crudele

che gli occhi chiude e non li riconosce,

che oggi ancora in mare li respinge!

 

 

 

Salvatore Armando Santoro

 

Boccheggiano 04/03/2010

 

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PRELUDIO D’INVERNO

panchina-autunno

 

Autore:Annalena Cimino

E’ nel vivo fulgore rosso d’autunno,
tra profumo di muschio e foglie secche
nei solitari boschi.

Sapori antichi riaffiorano
dalla mente di bambina,
spensierati e fragili, 
arrendevolmente opposti
all’austera durezza dell’età matura.

Va incontro il gelo d’inverno
e rafforza la reale immagine,
manchevole è il tempo 
per contemplare il passato.

25 ottobre 2015 – diritti riservati

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SOMMERSA SPERANZA

11698707_718550304957873_3949123492906043461_n Annalena Sommersa speranza

Autore: Annalena Cimino

 

Un tenero filo d’erba
su una bianca ed eterna sabbia,
un tocco di verde
su un sommerso fondale.

Un barlume di vita
in un’esistenza spenta.
Un soffio di speranza
in un secolo di rabbia. Un raggio di luna
in una notte cupa.
Una brezza leggera
in una giornata afosa,
un’oasi in un deserto sconfinato.

Il tepore di una fiammella
nel gelo della vita.
Un minuscolo battito d’ali
e l’esplosione di un sogno infinito.

 – Poesia partecipante al Premio “Alda Merini” 2015)

— presso Località Faro di Punta Carena – Isola di Capri.

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