Una persona esperta consiglia…

Ci tengo a presentare nel Sito ed agli Autori tutti questa splendida persona che ci onora da oggi a collaborare con Noi e la Redazione di sfogliandopoesia…affinché possiate conoscerla Ve la presento e vi consiglio di leggere
la sua Biografia inserita nel profilo Autore…ecco la sua immagine:

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Quando si legge una poesia
di Cinzia Baldazzi

In fondo in fondo, molte volte, mi chiedo cosa accada quando,  aprendo un libro, trovando una poesia, inizio a leggerla, nero su bianco. Tale meccanismo, che potrebbe apparire banale, è invece complesso, perché elabora l’approccio primario e fondamentale gestito da ogni autore con il suo destinatario: e merita, per questo, di essere approfondito sia da parte del lettore o critico, sia da parte del poeta. È possibile, infatti, che l’intera gamma dei successivi contatti mittente-destinatario siano da considerarsi ulteriori e, tutto sommato, influenzati da questo primo atto conoscitivo.

Scrive Ludwig Wittgenstein in “Ricerche filosofiche”: << Ma il leggere – vorremmo dire – è un processo ben determinato! Leggi una pagina stampa e lo vedrai; qui avviene qualcosa di particolare, e qualcosa di estremamente caratteristico. Ebbene, che cosa succede quando leggo quella pagina? Vedo parole stampate e pronuncio parole. Ma naturalmente questo non è tutto (…). Dove risiede allora la caratteristica dell’esperienza vissuta del leggere? Qui vorrei dire: “Le parole che pronuncio vengono’ in modo particolare” (…). È come se le parole pronunciate scivolassero dentro di noi mentre leggiamo. Già, non posso guardare una parola italiana stampata senza che si verifichi quel particolare fenomeno per cui ne odo interiormente il suono>>.

Tuttavia, l’incanto procede quando, oltre al suono fonetico, tra un verso e l’altro, ne ascolto, bene evidenziato, l’eco evocativa della successione

simbolica. Bisogna pertanto chiedere aiuto alla linguistica, in particolare a quella di Roman Jakobson, dove <<il problema delle relazioni  fra la parola e il mondo riguarda non soltanto l’arte della parola, ma effettivamente tutte le forme di discorso. La linguistica è in grado di indagare tutti i problemi possibili tra il discorso e l’universo del discorso>>, ovvero tra la poesia scritta (“nero su bianco”) e il complesso delle interpretazioni che suscitano in ognuno di noi. Occorre, prosegue Jakobson, <<esaminare che cosa, in questo universo, si traduce in parole attraverso un dato discorso,e in qual modo>>.

Dunque, aperto e richiuso il libro, ciò che rimane della poesia appena letta è <<il processo ideativo, sovrano nel linguaggio>> (Edward Sapir), ancora non avvicinato dai fattori secondari che subito dopo, certo, ne aiuteranno la comprensione, ma mai e poi mai la debbono modificare, dimenticare.

 

Letture 12

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La mia vita

tempovita

Autore Germano Cantalupi
Tutto ciò che conosco

Fa parte
Di questo mondo imperfetto
I giorni passano
Ricchi di momenti epici
Che mi fanno saltare
Tra tristezza e gioia

L’alba segue il tramonto
Aggiungendo ad ogni bagliore
Un rigo in più sulla mia pelle

E nuove immagini da conservare
O cercare di dimenticare
Vivo tra perseveranza di un obbiettivo
E la rinuncia di un sogno
Che a volte torna
Riproponendosi di nuovi eventi

La contraddizione fa parte di me
E del momento in cui vivo
Scelte e decisioni prendono
Una parte del mio cervello

Con la paura di sbagliare
Vado avanti a testa bassa
Cercando di evitare
Di sbattere contro i muri

Oramai non sono più in grado
Di saltarli
Ma cercare
Una via di poterli aggirare
Chissà
Se è così che volevo diventare
Ora non ho il tempo di pensarci
Ma solo quello
Di vivere ogni momento
Intensamente

Fino a che vi sarà
Qualche cosa a cui accedere
Per poter procedere
Nel cammino della conoscenza
Dell’amore
O della rabbia
Che si presenta
Ogni volta che il mio sguardo
Si incrocia
Con quello delle persone
Che mi guardano

Letture 5

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