Maggio e il suo sentire…

Autore :Annamaria Gennaioli

Echi di rumori in
lontananza ,
squarci di luce
si susseguono
cadono fulmini
nel plumbeo nero
del cielo.
Il sentire passa
il coraggio al soffio
del vento,
arriva la pioggia
gocce che cascano
ovunque
l’asfalto emana
il suo profumo
arriva distante.
Altre vanno sulla terra
odore antico
effluvio che marca
l’esistenza
e l’audacia ti prende
per mano
e vai a vedere:
osservi qualcosa
che nessuno racconta
il nero che si confonde con il grigio
il rosso che si mischia con il giallo.
È maggio il mese
dei fiori
dei temporali
dei canti degli uccelli.
Canto che scioglie gli animi
che gioca con i sentimenti
che danza con le emozioni.
Giorni scuri e giorni di colore
maggio e le rose,
maggio il sole
che si nasconde
dietro a nuvoloni
che gridano
il loro sdegno
ad un incivile vivere
dimenticandosi
di osservare visioni
che ogni giorno non vediamo
ascoltando solo il canto
del nostro egoismo..

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Pace Amore Amicizia

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Autore Germano Cantalupi

Solo di pane

Non si può vivere

Se non c’è

Come companatico

L’amicizia

Solo di aria

Non si può respirare

Se non c’è

Come alimento

L’amore

Solo di acqua

Non si ci può

Dissetare

Se non vi è

Come alimento

L’umiltà

Tutto è legato

Al proprio cuore

A quello che si può dare

A quello che si vuole dare

Per riunire L’umanità

A rivivere quella pace

Che si e sempre sognata

Ma che non si è mai riuscita

A stringere tra le mani

Perché lasciata evaporare

Ai raggi del sole

Ma se la si fosse

Rinchiusa nel cuore

Non sarebbe sfuggita

Ma avrebbe ottenuto

Un valore immenso

Quel valore

Che avrebbe dato i suoi frutti

E l’orgoglio

Di essere uomo

 

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Cercasi Onestà

cimabue

Autore: Angelo Lasala

Un giorno me ne stavo pè strada ad aspettà
mi nonno che alle poste la fila stava a fà.

Con un bijetto ‘n mano un tizzio camminava
chiedendo ‘nformazzioni a quelli che ‘ncontrava.

Poi vide me che stavo seduto a na panchina
e con sorriso ‘n faccia de botto s’avvicina.

“…me scusi.. na parola… da molto sto a girà…
io cerco una signora… er nome è Onestà”

“…er nome non mi è novo… non riesco a ricordà
ma… aspetti c’è mi nonno che forse ce lo sa”

“…ah si! me la ricordo! la madre de Giustizzia!
…però è ‘n po’ de tempo che nun c’ho più notizzia…

…aveva na sorella… famme ‘n po’ ricordà…
er nome che c’aveva… me pare… Verità!

Massì sò proprio loro! È assai che nun le vedo
da quanno ‘n giro misero na voce falsa… credo.

“…cioè?” chiese quer tizzio cò n’aria ‘ncuriosita
“pè na fregnaccia, quindi, da qui se n’è partita?”

“Diceveno, me pare, in tutta la città,
che na parente loro è la Stupidità.

…porelle! Se n’annarono de notte come ladre…
nun se so viste più le fije cò la madre”

“…e adesso come faccio?” ce disse sconsolato
“…de loro c’è bisogno io sono disperato!”

“In giro cò quer nome ne trova ‘n quantità,
so morti che se spaccieno pè autentica onestà

ma lei n’se fidi mai, le sembrerà ‘n po’ strano,
ma l’Onestà se è vera se vede da lontano!”

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Volano i pensieri

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Autore Germano Cantalupi

Vola

Con la brezza marina

Il foglio

Su cui sono scritti

I miei pensieri

Si alza

Fino raggiungere il cielo

Poi si abbassa

Fino a sfiorare le onde

Non so

Dove il destino lo porterà

Ne dove porterà la mia anima

L’ho seguito con lo sguardo

Fino a che potevo

Così come ho fatto

Della mia vita

Ora navigo tra vite

E panorami di vite

Spinto qua e là

Dagli eventi

Cercando di prendere

Ad ogni incrocio

La strada che mi sembra giusta

Pur sapendo

Che ne avrò conferma

Solo il giorno in cui

Non dovrò più scegliere

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