Deliri d’inverno.

Guardo fuori, vedo me stessa,
Treni di ricordi sfrecciano veloci
il tempo mi prende la mano,
mi sfiora l’anima.
Io dentro me; vago
nei tunnel dell’inferno,
odio vedere le luci che brillano,
sogni spezzati che piangono
senza tregua.
Io donna vissuta
fuori la rotta della solitudine,
vedo un barlume in lontananza
chi sono: una bambina che piange
un sorriso mai avuto, una mano mai
stretta, una carezza desiderata,
un amore perduto.
Punta estrema di me, dove mi piace
sostare per far apparire la mente
una sorgente di emozioni smarrite.

donna

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